Categoria: Pubblico impiego
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La sentenza, favorevole all'Amministrazione, si occupa della legittimità della diminuzione del 2,5% dell'importo lordo delle retribuzioni del personale in regime di TFR. Tale diminuzione è prevista dal DPCM 20 dicembre 1999 che a sua volta recepisce normativa di rango primario e secondario.

Presso il Tribunale di Catanzaro, l'orientamento al momento è unanime in tal senso, sebbene vi siano a livello nazionale pronunce contrastanti.

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Creato 2016-10-29
Modificato il 2016-12-14
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Questa sentenza è di rilievo sia per gli Uffici periferici del MIUR, sia per i dirigenti scolastici delegati a rappresentare e difendere il MIUR nel primo grado nei giudizi davanti al Tribunale del Lavoro.

Vengono affermati alcuni principi, peraltro consolidati in giurisprudenza, molto importanti:

1) Allorquando l'Amministrazione si costituisce in giudizio, realizza una difesa diretta ai sensi dell'art. 3 RD 1611/33 e non per delega dell'Avvocatura dello Stato. Tale principio era stato in precedenza affermato dalla Suprema Corte costantemente ed in particolare nelle sentenze n. 4690/2008 e n. 2528/09.

2) Ciò ha varie conseguenze. Quella più importante è che la sentenza può essere notificata dal difensroe di parte privata al dipendente dell'Amministrazione costituito in giudizio. Da ciò deriva ulteriormente che il termine breve per la proposizione dell'appello, pari a 30 (trenta) giorni, decorre da tale notifica.

Per quanto sopra detto, risulta importante che il dipendente del MIUR costituito in giudizio, attinto dalla notifica della sentenza da controparte, immediatamente la trasmetta all'Avvocatura dello Stato competente per consentire alla stessa di valutare, nei ristretti tempi sopra indicati, la opportunità di proporre appello.

(t.s.)

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Creato 2016-11-05
Modificato il 2016-12-14
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Pubblico impiego - personale assente per malattia - assenza dal domicilio in occasione della visita fiscale - obbligo per il dipendente di diligenza minima occorrente per consentire l'agevole accesso all'abitazione del sanitario incaricato - sussistenza.

La sentenza rigetta il ricorso del lavoratore che contesta la decurtazione stipendiale per assenza alla visita fiscale domiciliare. In particolare il medico fiscale ha attestato di aver: "citofonato più volte - nessuna risposta . Impossibilitato a lasciare avviso non c'é buca PT e non esiste il nominativo sulla porta interna". Il giudice afferma che l'onere di dimostrare di aver osservato una diligenza sufficiente a garantire il contatto con il medico e la ricorrenza di circostanze particolari che hanno reso impossibile nonostante la condotta diligente il contatto con lo stesso, incombe sul lavoratore. La sentenza si colloca all'interno di vasta giurisprudenza nazionale che ha affermato tali principi (Cass. sez. L. sent. n. 50/2002 - Cass. sez. L. 9523/93 - Cass. sez. L. 4233/2002).

(t.s.)

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Creato 2016-11-25
Modificato il 2016-12-14
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