Categoria: Stato giuridico
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La sentenza si occupa della misura della retribuzione per la docente di scuola dell'Infanzia che, avendo già stipulato un contratto part time per 13/25 settimanali in una scuola, può essere retribuita, per gli ulteriori contratti stipulati a completamento, per 12/25 e non per 25/25.

"L'art. 28, co. 5, del CCNL comparto scuola per la scuola dell’infanzia espressamente stabilisce un limite settimanale di ore per l’attività di insegnamento, par a 25 (“Nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia (…)”).
L’art. 4 del DM 13.06.2007 “Regolamento supplenze docenti” disciplina l’ipotesi del completamento di orario e della cumulabilità dei diversi rapporti di lavoro nello stesso anno scolastico, in particolare “l’aspirante, cui viene, conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo (…) nel predetto limite orario il completamento è conseguibile con più rapporti di lavoro a tempo determinato (…)”. La lettura della norma evidenzia chiaramente che nel caso in oggetto la ricorrente, avendo già stipulato per 12 ore settimanali un contratto a tempo determinato di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30.06.2012) presso l’I.C. di Curinga ad orario non intero, ha potuto - ai sensi della citato art. 4 DM 13.06.2007 – esercitare il diritto al completamento dell’orario stipulando ulteriori contratti di lavoro a tempo determinato, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento fissato dalla contrattazione collettiva per la scuola dell’infanzia in 25 ore settimanali.
L’individuazione del limite di ore settimanali, diversamente da quanto sostenuto dalla ricorrente, costituisce anche un limite per la retribuzione, la quale, parametrata al trattamento economico iniziale previsto per il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato per un importo annuo lordo di € 19.324,27, deve essere calcolata in ragione delle ore che si ottengono dalla differenza tra le 25 settimanali - che rappresentano in ogni caso il limite massino indicato dal CCNL comparto scuola - e le 12 ore settimanali di cui al primo contratto di lavoro per supplenza sino al termine di
attività didattiche stipulato con l’I.C. di Curinga, come del resto previsto nei contratti di lavoro stipulati e sottoscritti dalla ricorrente".

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Creato 2016-10-29
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Non sussiste il diritto del personale della scuola assunto a t.d. alla corresponsione degli "scatti biennali" di cui all'art. 53 della legge 312/80.

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Creato 2016-10-30
Modificato il 2016-12-14
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Personale docente - causa di servizio ed equo indennizzo - nesso causale tra le infermità sofferte e l’attività lavorativa posta in essere quale docente - onere della prova in capo al docente -sussistenza.

"E’ onere del lavoratore allegare, con precisione, i fatti costitutivi del diritto. In particolare nelle patologie di natura comune ad eziologia c.d. multifattoriale, il nesso di causalità fra attività lavorativa e danno non può essere oggetto di presunzioni di carattere astratto ed ipotetico, ma esige una dimostrazione, quanto meno in termini di probabilità, ancorata a concrete e specifiche situazioni di fatto, con riferimento alle mansioni svolte, alle condizioni di lavoro e alla durata e intensità dell'esposizione a rischio (Cassazione S. U. n. 11353/2004, Cassazione n. 8884/2003)".

(t.s.)

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Creato 2016-11-27
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Personale docente - stato giuridico - diritto al riscatto del periodo di studi universitari - diniego se il titolo di studio non è strumentale all'immissione in ruolo - legittimità - onere della prova di tale circostanza - incombe sul ricorrente.

(t.s.)

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Creato 2016-12-27
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