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«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre» – Primo Levi

“Perché dobbiamo ricordare? E che cosa bisogna ricordare? Bisogna ricordare il Male nelle sue estreme efferatezze e conoscerlo bene anche quando si presenta in forme apparentemente innocue: quando si pensa che uno straniero, o uno diverso da noi è un Nemico si pongono le basi di una catena al cui termine, scrive Levi, c’è il Lager, il campo di sterminio.” - Vittorio Foa, dalla prefazione a Primo Levi, Se questo è un uomo

 

 

Per non dimenticare l’orrore e tutte le vittime della Shoah, ogni anno, il 27 gennaio, viene celebrato il “Giorno della Memoria”, istituito con la Legge 20 luglio 2000 n. 211.

In questa ricorrenza il nostro Istituto intende rinnovare l’impegno a ricordare l’Olocausto e a favorire una riflessione sugli orrori di tutte le guerre, deportazioni, genocidi e stermini della storia, consapevole che l’alto compito educativo della scuola è quello di recuperare il passato trasformandolo in occasione per combattere l’indifferenza e l’oblio. Per tali motivi e per stimolare nelle giovani generazioni una coscienza civile e morale, attiva e consapevole, che rifiuti ogni forma di discriminazione ed intolleranza, si invitano i docenti a favorire, nell’ambito delle proprie ore di lezione, dei momenti di riflessione, con attività e iniziative dedicate.

Tali attività, programmate nel Curricolo di Educazione Civica nell’ambito del PTOF, costituiscono, inoltre, occasioni per promuovere e creare nei giovani un nuovo spirito di confronto, solidarietà e collaborazione con i popoli di diverse culture, stimolando una coscienza civile e morale, attiva e consapevole, che rifiuti ogni forma di pregiudizio, discriminazione, intolleranza e razzismo.

Si rende noto, inoltre, che Venerdì 27 gennaio, alle ore 20.00, in occasione del Giorno della Memoria, verrà trasmesso su Rai Scuola il film “Edith”, un progetto cinematografico realizzato con la partecipazione delle studentesse e degli studenti di una classe del Liceo Coreutico Statale “Tito Livio” di Milano e del quale si allega la locandina.

Ispirato a una vicenda realmente accaduta, il film, ambientato nel 1944, narra di una giovane ragazza ungherese, sfuggita alla drammatica sorte che ha accomunato milioni di internati nei campi di concentramento nazisti, grazie alla sua passione per la danza e alla fede in un mondo migliore.

Tenuto conto dell’alta rilevanza della ricorrenza si confida nella partecipazione di tutti.

 

Il Dirigente scolastico
Saverio Candelieri
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ex art.3, c.2 D.Lgs n.39

 

 

 

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